Home > progetti

progetti

EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA'

EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA' - A N I M A  M U N D I

I nostri progetti educativi possono essere declinati su ogni ordine scolastico e per qualsiasi tipologia di Istituto, preferibilmente coordinandoci con il POF e i programmi già in essere previsti dai docenti.

Progetti per

 - lo sviluppo di atteggiamenti e comportamenti coerenti con la sostenibilità e stili di vita sobri ed ecologici

- la riduzione a monte dei rifiuti solidi urbani e la Raccolta Differenziata 

- la diffusione del risparmio idrico

- la promozione della mobilità sostenibile

- la diffusione di energie alternative da fonti rinnovabili

- la conoscenza e la valorizzazione eco-compatibile del territorio

- l’esplorazione e la difesa della biodiversità
16/02/2011 17:27 commenti (0)

COMUNICAZIONE AMBIENTALE

COMUNICAZIONE AMBIENTALE - A N I M A  M U N D I

Comunicare è sempre un atto creativo, diceva Danilo Dolci, o non è comunicare. Condividiamo profondamente l’idea, e la pratica, che la costruzione partecipata di nuovi significati sia l’obiettivo di ogni progetto di comunicazione in cui abbia senso coinvolgersi.

La comunicazione può viaggiare attraverso modalità diverse, mostre, eventi, siti web, libri, cd rom o dvd, spot, campagne stampa, gadget intelligenti. Si nutre di creatività e la si ripropone per ripensare azioni, comportamenti, scelte, opinioni e rendere possibile la loro ristrutturazione in chiave ecologica.

Una comunicazione adeguata permette il contatto con un numero alto di persone. Nei nostri interventi mettiamo a disposizione dei nostri partner operativi (web agencies, media, società di comunicazione, Consorzi ecc.) le nostre conoscenze e competenze ambientali e le esperienze di questi anni di lavoro a contatto con pubblici differenti in varie parti d’Italia.

16/02/2011 17:29 commenti (1)

archivio progetti

archivio progetti - A N I M A  M U N D I
Proprio come per l'umanità, sono di più quelli sotto terra di quelli che camminano ora. Ed è proprio quella moltitudine che ha reso possibile, nel bene e nel male, che noi oggi fossimo qui.
In allegato troverete un giorno un PDF che riepilogherà le principali attività svolte in questi anni, ordinate per tipologia e quindi in ordine alfabetico.
Se la breve descrizione non vi avrà accontentato, o se non potete aspettare che noi si trovi il tempo di fare questo benedetto resume.. la cosa vi fa onore: saremo lieti di soddisfare le vostra curiosità. Contattateci via email con la richiesta specifica scrivendo a daniele@animamundi.it, grazie.
16/02/2011 17:33 commenti (0)

sogni nel cassetto

sogni nel cassetto - A N I M A  M U N D I

Allevo un'utopia, che sia possibile costruire una visione comune, realmente partecipata, capace di orientare e stimolare un processo di profonda ristrutturazione ecologica delle nostre società. E' possibile che un tornado ci cancelli mentre stiamo ancora mettendo in fila i nostri legnetti, ma credo non si possa osare molto di più di una sincera e onesta coerenza, di modi di obiettivi e di percorsi.

Vorrei facessimo i conti con questo:

  1. Il bisogno di inventare un modo autenticamente ecologico per stare sul Pianeta è più pulsante che mai, è crescentemente percepito, va dunque aiutato ad articolare le parole e i prossimi passi. Da questo punto di vista segniamo il passo: opinione pubblica, movimenti di base, imprese ci stanno scavalcando.
  2. Non è più tempo di querelle di basso profilo, la ristrutturazione sistemica delle nostre società è faccenda profonda, radicale, complessa urgente. Vent’anni fa si chiamava ‘deep ecology’ prima che svaporasse malamente in New Age..
  3. I cambiamenti climatici non possono essere ridotti né a sfondo né a tematismo di campagna annuale. I Centri possono e debbono diventare parti essenziali dei processi di riduzione delle emissioni sia di CO2 che di polveri sottili e nanoparticelle.
  4. La rete Infea non è un fine ma uno strumento, che va adeguato ad una visione complessiva di sviluppo qualitativo ecocompatibile dei sistemi produttivi, di consumo, abitativi, logistici etc. E’ così che i Centri possono evolvere dallo status di ‘costi tollerati’ o ‘spese insostenibili’ allo status di investimenti strategici per la promozione di maggiore qualità della vita in tutte le sue forme. E’ necessario e consigliabile che i Centri stessi credano in se stessi e poi che lo faccia chi li ha voluti così. In questo modo, forse, crederanno in noi anche quanti oggi vorrebbero una bega un meno.
  5. Va colta la straordinaria opportunità (evitando così che diventi minaccia..) di non ‘appartenere’ più ad un  solo assessorato ma di poter diventare veramente trasversali al sistema di governance espresso dalla Regione. I Centri possono e devono essere espressione di politiche integrate locali, abbracciando – come sistema - TUTTE le tematiche connesse alla presenza dell’uomo sul Pianeta.
  6. E’ chiaro che si prospetta un salto qualitativo sostanziale (natura facit saltus scriveva Lucrezio) nelle articolazioni organizzative, nelle competenze operative, nelle relazioni territoriali, nei linguaggi possibili. La larghezza del fosso misurerà il salto di chi ci proverà e di chi rinuncerà.
  7. La stanchezza della politica è un evidente segno dei tempi, la reazione è opportuna e necessaria e si chiama ‘partecipazione’, evitando con cura e attenzione  ogni mistificazione. La generale sfiducia con cui le nostre popolazioni si affacciano sulla vita pubblica non è gestibile in termini di progetto bando: occorre una presenza strutturata e strutturante che segni una nuova geografia dei servizi alle famiglie alle imprese alle istituzioni.
  8. La crisi del sistema scolastico nel suo complesso è poderosa, prima avremo il coraggio di riconoscerlo e prima inizieremo a cercare di fare qualcosa per intervenire. Le forme di cooperazione tra i sistemi educativi formali e i Centri (+ friends) vanno ripensate in termini, anche qui, strutturali, all’interno di patti territoriali che sanciscano il perimetro sociale di nuovi distretti formativi civici, agresti, industriali, commerciali etc.
  9. Occorre pensarsi tutti insieme, come un mondo-tutto-attaccato, come un’ecosistema che trae la sua forza dalle articolazioni biologiche ed etologiche delle sue popolazioni, dalla biodiversità che è in grado di esprimere a baluardo della vita e a bellezza per tutti.
  10. Non è mai stato semplice e forse adesso lo è ancora di meno, ragione in più per osare il nuovo e posare l’inutile. Ora e mai più. Organizzazioni a legame debole e persone a legame forte.

         
          Anima Mundi
- Daniele Vignatelli

 

altravia altravia [276 Kb]
We share a dream
16/02/2011 17:31 commenti (0)